Quanto è importante il colore nella nostra vita?

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by Sabrina Rinaldi

Quante volte ci capita al giorno di associare un colore ad una situazione, credo molte volte. Sembra che una piccola area nel cervello

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I VICOLI DI ROMA, STORIE E LEGGENDE.

Screenshot_2015-08-15-09-44-22-1  l’Associazione Esplora Roma e Dintorni sabato 23 luglio ore 18:00  ci mostrerà un curioso itinerario intitolato “I vicoli di Roma, storie e leggende”. Roma parla, basta saperla ascoltare. Sono le sue mille storie, i segreti e le sue leggende che hanno reso questa città unica. Passeggiando per i vicoli scopriremo luoghi che sono diventati scenari di film incontrando Palazzi importanti, Dimore antiche di persone famose che hanno fatto la storia e  statue parlanti Continua a leggere

Colombario di Pomponio Hylas

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La storia si ripete come dice De Gregori in una nota canzone e così anche nell’antichità, chi non poteva permettersi un sepolcro privato si iscriveva ad un’associazione funeraria che, mediante il versamento di una modesta somma, assicurava l’accoglimento delle ceneri del defunto in un colombario.
Quello di Pomponio Hylas è forse il più interessante tra quelli giunti fino a noi. Si nasconde nei sotterranei del parco degli Scipioni, nascosto da un piccola struttura di ricovero attrezzi o altro. E invece ti ritrovi scendendo delle strette scale d’accesso una bella iscrizione a mosaico che ricorda il nome del pronome del sepolcro collettivo e di sua moglie Pomponia Vitalinis,  la lettera “V“sopra il suo nome sta ad indicare che era ancora viva.

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I due grifoni ai lati di una cetra svolgono una funzione contro il malocchio. Religione e superstizione nella Roma antica sono una cosa sola. Probabilmente il colombario esisteva già all’epoca di Hylas, ai quali si attribuisce un restauro e la presa in gestione della struttura. Il sospetto deriva dal fatto che la nicchia principale ospiti le ceneri di altre due persone: Granius Nestor e Vinileia Pedone, che paiono ritratti con in mano un rotolo accanto ad una cesta, elemento tipico dei riti dionisiaci.

Al di sotto vi è una folta vegetazione che trasforma il sepolcro in una giardino dove si aprono molte nicchie alcune più ricche altre più semplici. Dipendeva dal denaro disposizione del defunto. Tanto dovevano averne quelli che si costruirono un tempio miniatura decorato dalla scena di Chirone che impartisce lezioni di vita ad Achille, a rilievo sul fondo blu.

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Roma nasconde così tante bellezze e curiosità che è impossibile conoscerle tutte. Ancora oggi durante diversi scavi ci troviamo di fronte a tesori inestimabili, che sistematicamente aggiungono tasselli nella nostra storia e che molto spesso ne modifica teorie prese per buone fino ad oggi.

Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi proporci dei percorsi? Se sei interessato e vuoi saperne di più, contattaci l’Associazione Esplora Roma e Dintorni organizza visite guidate. Per informazioni puoi contattarci tramite e-mail: esploraromaedintorni@gmail.com saremo lieti di scambiare idee e opinioni.

https://esploraromablog.wordpress.com/

 

CASA DEL PARCO DELLE ENERGIE al Pigneto.

FORUM PERMANENTE DEL PARCO DELLE ENERGIE.
Bioarchitettura-fondazione.

Legato al filone della street art a Roma, sono rimasta colpita di come si può recuperare un’area urbana indisuso e ridarle vita con tutti i valori emergenti in questi ultimi anni. Presa di coscienza di non costruire ma recuperare nel rispetto dell’ambiente e infine rendere l’area un’opera d’arte, visitabile e ufruibile a tutti.
Tutto questo è accaduto nel 2010 al Pigneto per opera di un architetto italiano U. Sasso.
Incredibile il risultato, è uno dei tanti posti da da visitare.
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“La storia dell’edificio inizia nel 1925, quando nel sito della fabbrica CISA VISCOSA fu costruito un asilo per i figli e figlie delle operaie. Con il “Contratto di quartiere Pigneto”, nel 2002 si avvia l’iter per la costruzione di un Centro Polivalente, come recupero dell’ex asilo.
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La progettazione fu affidata all’arch U. Sasso, primo in Italia a definire i requisiti di bioarchitettura nell’edilizia. La struttura, energeticamente autosufficiente, è immersa in una storica Pineta che si affaccia sul lago e sui resti della fabbrica, patrimonio di archeologia industriale. Saranno visionabili i progetti originali dell’opera architettonica.”
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La visita dura 45minuti con un massimo ingresso di 12 persone, attrezzato anche per disabili.
E’ permesso fotografare.
Ingresso libero.
Orari
Domenica dalle 10:00 alle 13:00

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