Museo Hendrik Christian Andersen

by Sabrina Rinaldi

Musei da visitare a Roma sono tantissimi, molti sono poco conosciuti e frequentati, come Il Museo Hendrik Christian Andersen , in zona Flaminio, ed è una delle perle che la città  offre ai visitatori e artisti. Casa-museo dello scultore norvegese-americano Hendrik Christian Andersen (Bergen, 1872-Roma, 1940), vissuto a Roma

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I libri si ammalano e vengono curati al Museo della Patologia del libro

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di Sabrina Rinaldi

C’è un posto, piccolo e poco conosciuto, il Museo della Patologia del libro, di cui l’ingresso è gratuito, è l‘Istituto Centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario. Dal 1938 anno di fondazione ha continuato Continua a leggere

AZ – Arturo Zavattini fotografo – Viaggi e cinema, 1950-1960 Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari

Forse non molti lo sanno o è sfuggita la notizia che in questi giorni fino al 28 marzo vi è questa bellissima mostra fotografica di Arturo Zavattini, al Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari. 
Grande fotografo italiano, che tra gli anni 50 e 60 racconta attraverso gli scatti un decennio cruciale della storia del Novecento. Molti scatti sono inediti, da non perdere.
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AZ – Arturo Zavattini fotografo  Viaggi e cinema, 1950-1960, prevede l’esposizione di oltre  170  fotografie di grande formato, che illustrano l’intensa attività di street photographer di Arturo Zavattini tra il 1950 e il 1960, decennio della storia del Novecento.
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Arturo Zavattini è noto come operatore cinematografico e direttore della fotografia di molti film importanti, non solo italiani, ma anche come fotografo in ambito etnografico per aver accompagnato Ernesto de Martino, nella sua spedizione in Lucania nel 1952.
La sua cultura fotografica è maturata a stretto contatto con il neorealismo italiano e con il realismo americano.
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Ha saputo legare aspetti della cinematografia e della fotografia, con curiosità e spirito critico.

Ha lavorato, negli ultimi anni, a reperire immagini e a mettere ordine nel suo archivio per realizzare una mostra completa che copre un decennio (1950-1960), di grandissimo interesse per la storia dell’immagine e per quella del nostro Paese.
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L’esposizione è costituita da un nucleo d’immagini realizzate a Tricarico nel giugno del 1952  in Lucania, e immagini realizzate a Roma, a Napoli e in altre città italiane, che documentano la vita sociale in strada, mettendo in particolare evidenza la condizione dei bambini del popolo.   
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“Zavattini effettua  nel 1956 un reportage a Bangkok, a Phetchaburi e nel nord della Thailandia, che qui è esposto per la prima volta: sono immagini scattate a latere delle riprese del film La diga sul Pacifico di René Clément, tratto dall’omonimo romanzo di Marguerite Duras: rare immagini di quei luoghi in quell’epoca.
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Sono invece del 1960  le immagini realizzate a Cuba che includono un inedito ErnestoCheGuevara, incontrato casualmente subito dopo la rivoluzione, in occasione delle riprese del film del regista Tomás Gutierréz Alea, Historias de la revolución, alle quali Zavattini collaborò in veste di operatore nell’ambito di un progetto italiano di sostegno alla nascente cinematografia cubana.
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Suggestiva è la sezione dedicata al rapporto dell’autore con il set: fotografie di backstage con personaggi  di grande popolarità come Federico Fellini, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni e Sofia Loren colti nelle pause delle lavorazioni da uno sguardo curioso e confidenziale.
Tutte le fotografie in mostra sono stampate in grande formato su carta baritata.
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BIOGRAFIA
Arturo Zavattini, figlio di Cesare è nato a Luzzara nel 1930. Scopre la fotografia nel 1949, quando il padre gli regala la prima macchina fotografica: risalgono all’epoca le prime esperienze in camera oscura. Nel 1951, grazie a Vittorio De Sica che lo presenta ad Aldo Graziati, direttore della fotografia di Umberto D, inizia il suo lavoro nel cinema. Operatore e direttore della fotografia di molti film italiani e stranieri ha esordito come fotografo accompagnando Ernesto de Martino nella sua prima spedizione etnografica in Lucania, nel giugno 1952.
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Nel 1982 firma la fotografia di La veritàaaa, unico film scritto, interpretato e diretto da suo padre. Si dedicherà poi interamente alla cura dell’Archivio Cesare Zavattini, che guida tuttora.”

AZ – Arturo Zavattini fotografo – Viaggi e cinema, 1950-1960
Museo Nazionale Arti e Tradizioni Popolari
Dal 05/12/2015 Al 28/03/2016

Piazza Guglielmo Marconi · Roma Eur 56

Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi proporci dei percorsi? Se sei interessato e vuoi saperne di più, contattaci l’Associazione Esplora Roma e Dintorni organizza visite guidate per gruppi e non solo. Per informazioni puoi contattarci tramite email: esploraromaedintorni@gmail.com saremo lieti di scambiare idee e opinioni.

https://esploraromablog.wordpress.com/

 

Fumetto Italiano. Hugo Pratt al museo di Trastevere

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Cinquant’anni di romanzi disegnati. Hugo Pratt, i suoi racconti e non solo al Museo di Trastevere.
Mostra fino al 24 aprile.

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La Stamperia Reale Borbonica. Museo dell’istituto centrale per la grafica.

Immagini per il Grand Tour. La Stamperia Reale Borbonica  Museo dell’Istituto centrale per la grafica  dal 11-12-2015 al 06-03-2016

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Per chi ama la grafica e la stampa, il 6 marzo è l’ultimo giorno utile per poter andare a vedere la mostra sulla Stamperia Reale Borbonica al  Museo dell’Istituto centrale per la grafica. 

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“Le opere esposte illustrano la varietà e la qualità della produzione editoriale della Stamperia Reale di Napoli – fondata da Carlo di Borbone nel 1748 all’interno di Palazzo Reale – presentando una selezione di matrici e stampe, scelte tra quelle realizzate dal centro editoriale partenopeo tra il XVIII e il XIX secolo.

La mostra offre un’ampia panoramica degli alti livelli culturali della società che si muoveva intorno alla corte borbonica: dal progetto di costruzione della Reggia di Caserta di Luigi Vanvitelli (Dichiarazione dei disegni del Reale Palazzo) alle riproduzioni dei dipinti della pinacoteca farnesiana o dei costumi tradizionali del Regno, fino a spaziare alla paleontologia, alla botanica, alla geografia, alla fisica, come nel caso del primo libro italiano dedicato al nuoto e alla teoria del galleggiamento (L’uomo galleggiante)…”

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Già dagli inizi del secoloXVIII in Italia erano presenti gruppi di viaggiatori interessati a conoscere e vedere di persona sia i reperti archeologici delle passate civiltà, imperiale romana per prima, che le testimonianze artistiche, in particolare pittoriche e scultoree, che si erano affermate come le più importanti al mondo. Il desiderio di ricordare questa esperienza, che prenderà il nome di “Grand Tour“, intrapresa in un’Italia che poteva presentare anche qualche rischio per la loro incolumità, spinse questi primi turisti ad acquistare delle vere e proprie opere d’arte che appagassero questo desiderio e nello stesso tempo descrivessero i luoghi visitati con quanto di meglio potevano offrire.

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Così in via della Stamperia a Roma  in non più di cento metri si possono visitare tre importanti monumenti di gran richiamo turistico/culturale: Fontana di Trevi, nota in tutto il mondo, Il Museo dell’Istituto Centrale per la Grafica e La Sede Museo dell’Accademia di San Luca  dove in queste ultime si allestiscono con una certa frequenza mostre temporanee di arti visive, a ingresso libero. Esse offrono a quei turisti/viaggiatori in visita, a poche decine di metri, luoghi di elevato pregio artistico culturale.
11 dicembre 2015 – 6 marzo 2016

Apertura al pubblico
ore 10,00 -19,00 lunedì – sabato
Aperto anche: domenica 6 marzo ore 10,00 -19,00

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MUSEO CARLO BILOTTI. Aranciera di villa Borghese

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Che bello passeggiare per Roma con le mie zie, per il compleanno di mia madre. Per l’occasione, le ho portate a fare una bellissima passeggiata all’aranciera di Villa Borghese a vedere Continua a leggere

Hugo Pratt dal 27 febbraio al 24 aprile 2016, fumetto italiano

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Una delle più belle citazioni di “Una ballata del mare salato” è questa:
Corto: Eh, ma che bella! Chissà perché mi fai ricordare il Tango di Arola, che ascoltai nel cabaret della “Parda Flora” a Buenos Aires.
Pandora: Forse c’era qualcuna che mi assomigliava?
Corto: No! Proprio perché non assomigli a nessuna avrei voluto incontrarti sempre… in qualsiasi posto…”

Cresciuta con i racconti di Hugo Pratt e innamorata del personaggio Corto Maltese, non posso perdermi questa mostra.
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Per chi ama, ho ha amato Hugo Pratt e il suo personaggio Corto Maltese,
dal 27 febbraio al 24 aprile 2016 cinquant’anni di romanzi disegnati, presso il Museo di Roma in Trastevere. Bellissima raccolta documentaria del fumetto italiano.
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“La mostra intende raccontare questa storia con una panoramica che inizia nel 1967, anno in cui venne pubblicato il capolavoro di Hugo Pratt, intitolato “Una Ballata del Mare Salato”, con protagonista un fascinoso marinaio di nome Corto Maltese, e che prosegue nei decenni successivi con altri straordinari lavori quali “Le Straordinarie avventure di Pentothal” di Andrea Pazienza, “Fuochi” di Lorenzo Mattotti, “Max Fridman” di Vittorio Giardino, “Cinquemila chilometri al secondo” di Manuele Fior, “Dimentica il mio nome” di Zerocalcare. L’esposizione presenta circa trecento tavole originali, disposte in ordine cronologico e per la prima volta affiancate, di romanzi a fumetti scritti e disegnati da un unico autore.”

Dal 27 febbraio al 24 aprile 2016
Da martedì a domenica ore 10.00 – 20.00
Chiuso lunedì

La biglietteria chiude alle ore 19:00
Biglietto d’ingresso
Intero: € 6,00
Ridotto: € 5,00

Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza)
Intero: € 5,00
Ridotto: € 4,00

Informazioni
Tel. +39 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)