Ville e parchi, visite gratuite tra le “gemme verdi” della Capitale

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Villa Celimontana

di Sabrina Rinaldi

Un’altra delle belle occasioni che il Dipartimento di Roma propone visite guidate gratuite in alcuni parchi e ville di Roma: Villa Pamphili, Parco dei Martiri di Forte Bravetta, Semenzaio di San Sisto, Villa Celimontana, Villa Torlonia, Villa Borghese e Semenzaio di S. Sisto. Per ciascuna villa o sito è stato studiato un percorso didattico di visita storico-botanica con proposte di itinerari alla scoperta delle specie botaniche più significative (per diffusione, particolarità o rarità) e dei singoli alberi monumentali e notevoli per dimensioni.

GLI ITINERARI DI VISITA STORICO BOTANICI

Per informazioni e prenotazioni

Tel./Fax 06.5817.727
Dal lunedì al venerdì, ore dalle 9.00 alle 13.00 ; il giovedì e venerdì anche 14.30-17.30. Domenica non si effettuano visite.

Servizi per la Tutela dei Beni Culturali. Percorsi Culturali per coloro che amano l’Arte. 

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CERTIFICAZIONE LEGALE DELLE OPERE D’ARTE

 

Colombario di Pomponio Hylas

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La storia si ripete come dice De Gregori in una nota canzone e così anche nell’antichità, chi non poteva permettersi un sepolcro privato si iscriveva ad un’associazione funeraria che, mediante il versamento di una modesta somma, assicurava l’accoglimento delle ceneri del defunto in un colombario.
Quello di Pomponio Hylas è forse il più interessante tra quelli giunti fino a noi. Si nasconde nei sotterranei del parco degli Scipioni, nascosto da un piccola struttura di ricovero attrezzi o altro. E invece ti ritrovi scendendo delle strette scale d’accesso una bella iscrizione a mosaico che ricorda il nome del pronome del sepolcro collettivo e di sua moglie Pomponia Vitalinis,  la lettera “V“sopra il suo nome sta ad indicare che era ancora viva.

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I due grifoni ai lati di una cetra svolgono una funzione contro il malocchio. Religione e superstizione nella Roma antica sono una cosa sola. Probabilmente il colombario esisteva già all’epoca di Hylas, ai quali si attribuisce un restauro e la presa in gestione della struttura. Il sospetto deriva dal fatto che la nicchia principale ospiti le ceneri di altre due persone: Granius Nestor e Vinileia Pedone, che paiono ritratti con in mano un rotolo accanto ad una cesta, elemento tipico dei riti dionisiaci.

Al di sotto vi è una folta vegetazione che trasforma il sepolcro in una giardino dove si aprono molte nicchie alcune più ricche altre più semplici. Dipendeva dal denaro disposizione del defunto. Tanto dovevano averne quelli che si costruirono un tempio miniatura decorato dalla scena di Chirone che impartisce lezioni di vita ad Achille, a rilievo sul fondo blu.

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Roma nasconde così tante bellezze e curiosità che è impossibile conoscerle tutte. Ancora oggi durante diversi scavi ci troviamo di fronte a tesori inestimabili, che sistematicamente aggiungono tasselli nella nostra storia e che molto spesso ne modifica teorie prese per buone fino ad oggi.

Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi proporci dei percorsi? Se sei interessato e vuoi saperne di più, contattaci l’Associazione Esplora Roma e Dintorni organizza visite guidate. Per informazioni puoi contattarci tramite e-mail: esploraromaedintorni@gmail.com saremo lieti di scambiare idee e opinioni.

https://esploraromablog.wordpress.com/

 

Necropoli di Villa Pamphili

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Il livello di civiltà di un popolo può essere giudicato dalla qualità del culto dei morti. Più complesso e popolato il mondo dell’aldilà, più è ricca la cultura di una popolazione. Gli antichi romani e le loro diverse tipologie di sepolcri dimostrano una profonda fede nella vita oltre la morte.
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A Roma non esistevano soltanto i mausolei monumentali quelli degli imperatori e dei nobili sulla Appia Antica. Ma lungo tutte le vie consolari si aprivano necropoli di varia natura. Ogni classe sociale aveva diritto ad una degna sepoltura. Le tombe più frequenti sono quelle a colombario, sparsi un po’ in tutta la città: se ne trovano lungo l’Ostiense, l’Appia la Flaminia e anche sull’Aurelia.
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Anche all’interno del parco di Villa Pamphili esistono necropoli nei pressi del casino Algardi,forse da mettere in relazione al popoloso quartiere Trastevere. La seicentesca villa Algiardi adesso è luogo di rappresentanza del governo, il che rende complicata la visita del sito.

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Nell’Ottocento già erano state scoperte centinaia di nicchie. Nel 1984 con ulteriori scavi nel sepolcro sono state rinvenute oltre 500 nicchie dove venivano riposte le urne di altrettante persone ognuna ricordata col proprio nome su un’apposita targhetta, di età augustea.
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Spesso queste sepolture collettive erano costruite da una famiglia più abbiente, che vendeva i posti a chi ne aveva bisogno e permetteva l’accesso ai parenti di svolgere periodicamente i riti funebri. La frequentazione assidua di questi Colombari giustifica le decorazioni, a volte davvero pregevoli.
Gli affreschi più importanti sono stati staccati e giacciono ora nei magazzini del Museo di Palazzo Massimo.
Queste scene di contorno dovevano creare un contesto leggero e sereno accanto alle figure delle divinità vicine ai defunti.
A tutt’oggi si conservano alcuni resti murari di sepolcri dalla fine dell’età repubblicana alla metà del II sec. d.C.

Da vedere
Basilica e Catacomba di San Valentino.
Chiesa di Santa Maria Antiqua
Chiese Mariane su templi pagani                                                                                                          Colombario di Pomponio Hylas                                                                                                              Sant’Urbano alla Caffarella                                                                                                                      Basiliche di Santa Prassede e Santa Pudenziana

Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi proporci dei percorsi? Se sei interessato e vuoi saperne di più, contattaci l’Associazione Esplora Roma e Dintorni organizza visite guidate. Per informazioni puoi contattarci tramite e-mail: esploraromaedintorni@gmail.com saremo lieti di scambiare idee e opinioni.

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25Aprile- Memorie di una famiglia comune. Giovanna Marturano.

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Per il 25 Aprile ricorrenza della liberazione, vorrei ricordare la figura di una “piccola grande” donna Giovanna Marturano. Ho avuto l’onore di conoscere e frequentare la “nonnina” Giovanna, così la chiamavo, da quando ero piccola sentivo i racconti sulla resistenza che fece con tutta la sua famiglia e la continuò a fare fino all’ultimo giorno della sua vita. Partigiana, antifascista e comunista italiana, nonché esponente di rilievo del movimento femminile.

Giovanna Marturano, nata a Roma il 27 marzo nel 1912 ma di origini sarde, abbracciò, come tutta la sua famiglia, l’ideale comunista, fin da quando, giovanissima, nella capitale, collaborava alla preparazione della stampa clandestina nella casa di Via di Monte della Farina. Si iscrisse al Partito comunista nel 1936. Costretta a lasciare gli studi di architettura, entrò a lavorare in fabbrica, operando nell’organizzazione clandestina di Milano. Nel 1938, in occasione dell’arresto del fratello Sergio, fu anche lei arrestata: ma fu rilasciata dopo un mese dì detenzione per insufficienza di prove.

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Nel giungo del ‘41, si sposò a Ventotene con il confinato politico Pietro Grifone. Nello stesso anno raggiunse la madre confinata a Palena, in Abruzzo. Tornò poi a Milano, riprendendo il lavoro nella FACE, e fu, nel marzo del ‘43, fra le organizzatrici dei primi scioperi contro il fascismo. Dopo l’8 settembre del ‘43, fu di nuovo a Roma con il marito appena tornato in libertà. Militò nelle file partigiane della formazione Garibaldi e fu fra le dirigenti del “Gruppo di difesa della donna“. All’indomani della Liberazione, riconosciuta partigiana, fu decorata con la croce di guerra. In seguito, continuò I’attività e la lotta politica all’interno dell’UDI e nelle sezioni di partito dei quartieri romani. Il 22 agosto 2013 muore a Roma all’età di 101, è stata ricordata dal sindaco di Roma Ignazio Marino  come una delle figure più importanti della resistenza romana.”- Edizioni quaderni irpini 

Invito a leggere il suo libro MEMORIE DI UNA FAMIGLIA COMUNE, ci troverete tanta umanità e semplicità come era Giovanna, piccola di statura al di sotto dei 150 cm, ma con una grande forza d’animo. La voglio ricordare come la mia piccola nonnina.
Ciao Giovanna ovunque tu sia.

Riconoscimenti Medaglia di bronzo al valor militare.
Onorificenze Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. 

La Cisterna dove sostava l’acqua per le terme dell’Imperatore.

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di Sabrina Rinaldi

Che i romani fossero dei superbi ingegneri idraulici questo si sa, ma che a Roma in epoca imperiale ogni abitante avesse a disposizione il doppio dei litri d’acqua, oggi disponibile, invece è una notizia meno nota. Roma poteva permettersi tutto lo spreco necessario nell’alimentare Terme monumentali come quelle Continua a leggere

LA FONTANA DELL’ACQUA PAOLA nota a tutti come il Fontanone.

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di Sabrina Rinaldi

L’acqua è ritenuta da tutti un bene prezioso ma noi romani siamo così abituati ad avere mille fontane e fontanelle in ogni dove, che non riusciamo ad apprezzarne l’importanza.

Una delle tante bellissime fontane sparse per Roma è Continua a leggere

LA PIRAMIDE DI CAIO CESTIO.

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di Sabrina Rinaldi

La piramide tutti la conosciamo dall’esterno ma ancora pochi sanno cosa contiene.
Oggi le visite offrono la possibilità di entrare nel ventre di uno dei monumenti più misteriosi di Roma, giunta a noi per un motivo assolutamente fortuito.

Ne esistevano in città ben quattro piramidi, nel Medioevo. Due all’inizio di Via Lata (dal 1466 è nota come via del Corso, perché Paolo II ne fece la sede della “corsa dei Barberi“), all’incirca dove ora sorgono le chiese “gemelle“, una nei pressi Continua a leggere

I MIRABILI DISINGANNI DI ANDREA POZZO

1235380823905_2 prospettiva galleria spadaDomenica17 aprile ore 15:00,  l’Associazione Esplora Roma e dintorni ripeterà il curioso itinerario per le vie di Campo Marzio alla scoperta delle illusioni ottiche del periodo Barocco, attraverso Andre Pozzo e gli studi sulla prospettiva anamorficaCi accompagnerà la guida Barbara Neroni  attraverso strade, vicoli, chiese famose e non di Roma, ci racconterà delle illusioni ottiche del Barocco.

E’ possibile prenotarsi sin da ora. Vi ricordiamo che la prenotazione è obbligatoria ed i tour si svolgeranno al raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti.

QUANDO E DOVE                                                                                                                                              Appuntamento davanti la Chiesa di Sant’ Ignazio, domenica  17 aprile  ore 15:00 per chi si deve tesserare. La visita inizierà alle 15:30

PROGRAMMA DELLA VISITA
Il nostro itinerario ci condurrà  per le vie di Campo Marzio alla scoperta delle illusioni ottiche del periodo Barocco: dal Soffitto della Navata centrale della Chiesa di Sant’Ignazio, alla Galleria Prospettica del Borromini di Palazzo Spada.
CONTRIBUTO ASSOCIATIVO
Visita 2 ore e mezza , 10€ a persona compresa l’iscrizione all’associazione. L a tessera verrà consegnata alla partecipazione della visita.

INFO&PRENOTAZIONI
Telefono: 3928551785                                                                                                                                          esploraromaedintorni@gmail.com

Vi ricordiamo che la prenotazione è obbligatoria e la visita si svolgerà solo al raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti. Per partecipare all’evento è necessario prenotarsi, contattandoci al numero 392.855.1785 oppure inviandoci una mail: esploraromaedintorni@gmail.com.

La prenotazione è indispensabile per ricevere conferma e per essere avvisati in caso eccezionale di annullamento o modifica di orario.
Le adesioni vanno date via mail o telefonica entro 12 ore dall’inizio dell’evento. Se non verrà raggiunto il numero minimo di 10 iscritti entro le 12 ore precedenti il tour, sarà annullato.
L’evento avrà luogo anche in caso di maltempo salvo diversa indicazione.

Vi aspettiamo numerosi 🙂

Ci riserviamo di annullare o modificare le attività programma in caso di maltempo o nel caso in cui non venisse raggiunto il numero minimo previsto, e sarà nostra cura darvene pronta comunicazione. E in caso contrario, qualora dopo aver prenotato non aveste la possibilità di partecipare, a darne tempestiva comunicazione, affinché altri interessati possano usufruire del tour. Per qualsiasi informazione contattateci.