La confraternita San Giovanni Decollato. Dove finivano i resti dei condannati a morte.

San Giovanni Decollato

La confraternita San Giovanni Decollato, dove finivano i resti dei condannati a morte.

Roma dà sempre spunti per scrivere su di lei. Un esempio esistevano diverse  confraternite un po’ per tutte le categorie, importanti anche se alquanto macabre.  Quella dell’Orazione e Morte ad esempio si occupava di seppellire i corpi di chi non aveva parenti o possibilità di permettersi esequie dignitose.  Quella dei Sacconi Rossi era impegnata nel ripescare i corpi degli annegati.”Qualcuno dovrà pur farle certe cose” così  i Romani usavano commentare le impegnative attività della Confraternita di San Giovanni Decollato, sta vicino  al Circo Massimo e stranamente al Mercato Ebraico al Foro Romano. Chissà quante volte  ci saremo passati davanti senza sapere cosa accadeva lì tanto tempo fa.

La confraternita è devota San Giovanni Battista, divenuto famoso nel Medioevo anche per l’appellativo Decollato,  perché ucciso per decapitazione, già nel Quattrocento si era presa invece incarico di assistere i condannati a morte, confortarli e accompagnarli fino al patibolo. Alla fine del XV secolo ottengono da papa Innocenzo VIII di costruire la loro sede a Roma (venivano da Firenze) nei pressi della Bocca della Verità.

bocca della verità

Ancora oggi lì si conserva il cesto che pare abbia raccolto la testa di Beatrice Cenci dopo l’esecuzione o il cappuccio di Giordano Bruno.

Le corde a cui erano impiccati il 24 giugno, per la festa di San Giovanni, poi venivano bruciate in un falò che richiamava folle straordinarie. Durante questo spettacolo dai contorni piuttosto macabri i Romani ricercavano indicazioni sui numeri da giocare al lotto.

Nonostante queste pratiche inquietanti, i confratelli dimostrano una notevole cultura e attenzione alle arti. La loro chiesa dedicata al Santo morto per decapitazione (la stessa pena dei loro assistiti), ospita opere degli artisti più interessanti del Manierismo, che hanno operato seguendo i modi di Michelangelo e Raffaello. Il pittore Francesco Salviati, ha voluto anche inserire un ritratto del Buonarroti tra personaggi barbuti della Visitazione perché il maestro fu membro  della Confraternita.

Entrando all’intero della Chiesa si ha la possibilità di comprendere quale fosse il gusto dominante nella pittura dell’epoca, alle prese con la necessità di elaborare rivoluzione scatenata dalla volta della Cappella Sistina. La Sistina, rappresenta un vero punto di svolta che creerà grande eco nella composizione delle figure umane, nella distribuzione dei corpi e, soprattutto, nella diffusione di un colorismo vivace acceso come mai prima era stato sperimentato. Interesse particolare per l’arte a San Giovanni Decollato si manifesta anche attraverso l’organizzazione di mostre pubbliche nel chiostro le prime della storia.

san giovanni decollato
Affreschi cinquecenteschi dell’Oratorio di San Giovanni Decollato.

Questo linguaggio nel costruire le immagini segna l’inizio di un nuovo modo di comunicare, dove la precisione geometrica del Quattrocento cede il passo al dramma, spesso rappresentato con gesti eccessivi e poco naturali. Ancora oggi visibili nel chiostro i resti dei giustiziati in appositi sotterranei : sei dedicati agli uomini e una alle donne.

Ripa_-_S._Giovanni_Decollato

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