Roma e i sette colli.

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di Sabrina Rinaldi@

Comprendere la geologia del suolo di Roma vuol dire comprendere la città. I famosissimi sette colli: Palatino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino, Celio e Aventino. Alcuni sono ancora ben visibili come il Palatino e il Campidoglio raggiungibile attraverso la lunga scalinata progettata da Michelangelo Buonarroti nel XVI secolo su Continua a leggere

La fonte dell’Acqua Acetosa

acqua-acetosa-3L’acqua è una fonte inestimabile di valore e  Roma è sempre stata ricca di acqua e sorgenti. Una di queste sta a pochi passi dal Corso Francia e Villa Glori, ed è la vecchia sorgente dell’Acqua acetosa dei Parioli. Si tratta di una delle tante che nell’antichità alimentavano il ricco patrimonio idrico della nostra città.

L’usanza di servirsi di questo prezioso e singolare liquido risale

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San Lorenzo in Piscibus a Rione Borgo .

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Nei pressi di via della Conciliazione, nel rione Borgo è situata la chiesa di San Lorenzo in Piscibus. L’origine del nome “in piscibus” si deve alla presenza del mercato del pesceLe notizie si trovano nei libri censurati della basilica vaticana del 1380. Questo è uno dei luoghi

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Colombario di Pomponio Hylas

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La storia si ripete come dice De Gregori in una nota canzone e così anche nell’antichità, chi non poteva permettersi un sepolcro privato si iscriveva ad un’associazione funeraria che, mediante il versamento di una modesta somma, assicurava l’accoglimento delle ceneri del defunto in un colombario.
Quello di Pomponio Hylas è forse il più interessante tra quelli giunti fino a noi. Si nasconde nei sotterranei del parco degli Scipioni, nascosto da un piccola struttura di ricovero attrezzi o altro. E invece ti ritrovi scendendo delle strette scale d’accesso una bella iscrizione a mosaico che ricorda il nome del pronome del sepolcro collettivo e di sua moglie Pomponia Vitalinis,  la lettera “V“sopra il suo nome sta ad indicare che era ancora viva.

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I due grifoni ai lati di una cetra svolgono una funzione contro il malocchio. Religione e superstizione nella Roma antica sono una cosa sola. Probabilmente il colombario esisteva già all’epoca di Hylas, ai quali si attribuisce un restauro e la presa in gestione della struttura. Il sospetto deriva dal fatto che la nicchia principale ospiti le ceneri di altre due persone: Granius Nestor e Vinileia Pedone, che paiono ritratti con in mano un rotolo accanto ad una cesta, elemento tipico dei riti dionisiaci.

Al di sotto vi è una folta vegetazione che trasforma il sepolcro in una giardino dove si aprono molte nicchie alcune più ricche altre più semplici. Dipendeva dal denaro disposizione del defunto. Tanto dovevano averne quelli che si costruirono un tempio miniatura decorato dalla scena di Chirone che impartisce lezioni di vita ad Achille, a rilievo sul fondo blu.

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Roma nasconde così tante bellezze e curiosità che è impossibile conoscerle tutte. Ancora oggi durante diversi scavi ci troviamo di fronte a tesori inestimabili, che sistematicamente aggiungono tasselli nella nostra storia e che molto spesso ne modifica teorie prese per buone fino ad oggi.

Ti è piaciuto l’articolo? Vuoi proporci dei percorsi? Se sei interessato e vuoi saperne di più, contattaci l’Associazione Esplora Roma e Dintorni organizza visite guidate. Per informazioni puoi contattarci tramite e-mail: esploraromaedintorni@gmail.com saremo lieti di scambiare idee e opinioni.

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Palazzo della Calcografia

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Alcuni cenni storici dell’Istituto centrale per la grafica.
Il Cardinale Cornaro, una figura di spicco nella Corte romana dell’epoca, acquista nel 1579 una casa sita presso la chiesa di Santa Maria dei Crociferi.  Nel 1582, il cardinale richiede l’intervento dell’architetto siciliano, allievo di Michelangelo.  Palazzo Cornaro posa sui resti dell’Acquedotto dell’Acqua Vergine, inaugurato Continua a leggere

San Giovanni in Oleo dove l’Evangelista si salvò dal martìrio

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Quante volte da bambina sono andata a giocare al Parco degli Scipioni, soprannominato da noi di zona “Villa Scipioni” in via Porta Latina. Ogni volta prima di entrare nella villa mi nascondevo dietro il tempietto, per fare gli scherzi agli amichetti di gioco.
Oggi mi ritrovo a parlare di questo piccolo gioiello dove molto spesso ci si passa davanti con la macchina senza sapere perchè è stato edificato là.

Pochi sanno che la maggior parte delle rappresentazioni dei santi martiri si riferiscono a tentativi di omicidi andati a vuoto. San Lorenzo martire su di una graticola è falsa, perchè il Santo fu decapitato senza tanti preliminari dopo Continua a leggere