Alice fotografa in erba al Roseto Comunale di Roma 2016.

IMG_0394Alice 6 anni, una bambina apparentemente timida, ma determinata. Didi, la mamma di Alice, mi aveva contattato per prenotare la visita guidata al Roseto del 15 maggio 2016, dicendomi che vi erano due bambine piccole ed una di queste era Alice. La giovane fotografa si è presentata con la sua macchinetta fotografica, è stata attenta per tutto il percorso, ascoltando la guida Antonello e fotografando da vera professionista.

Riporto cosa Didi mi ha scritto: “Alice era emozionata all’idea di venire al roseto e di poter fotografare le rose con la sua macchinetta fotografica, dono dei nonni. Il posto le è parso magico ed ha annusato tutte le specie. Ha seguito con attenzione la visita guidata e quando ha visto il cuore mi ha detto: mamma, guardando il cuore mi sembrava di poter riabbracciare nonnino. Alice ha perso il nonno esattamente un anno fa.

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Questo è il più bel regalo che si possa avere quando si organizza una visita guidata: entrare nei cuori delle persone e dare emozioni. Credo che Alice non dimenticherà mai questa esperienza al Roseto, un piccolo angolo di paradiso incastonato nel Colle Aventino con la vista sul Circo Massimo.

Da oggi, per me il Roseto resterà un posto ancora più magico dopo le foto di Alice e le sue emozioni. Grazie Alice per la tua testimonianza, grazie per le tue splendide foto.

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Maggio il ROSETO DI ROMA e la sua storia.

20160410_195014.jpgCome tutti gli anni a Roma, ai piedi dell’Aventino, si ripete il rituale tra  la primavera e il romanticismo. A maggio il Roseto Comunale di Roma apre i suoi cancelli. Certo dura il tempo della fioritura delle sue 1100 specie di rose dove il trionfo di colori e profumi rendono questo posto ancora più incantato. Visto dal Circo Massimo, il Roseto di Roma Capitale sembra un gioiello incastonato nel Colle Aventino, l’altura dove, secondo la leggenda, è nata Roma. Questo piccolo angolo di paradiso dove si respira Continua a leggere

Al Foro Romano l’Antico Mercato Ebraico.

Un’altra idea per vivere Roma.

mercato vista dall'altoNel centro storico di Roma, tra il Foro Romano, a due passi dal Circo Massimo, con l’affaccio sull’Arco di Giano e su San Giorgio al Velabro, vi è l’antico mercato Ebraico del pesce.

“Il brodo di pesce, specialità culinaria oggi di nuovo in voga e considerata anzi una prelibatezza, nasce dalla prossimità del ghetto romano con la zona più degradata e più sporca della città, accanto al complesso monumentale augusteo, attorno al Teatro di Marcello che, durante il Medioevo, divenne il mercato del pesce di Roma: la vicinanza del Tevere e del porto fluviale di Ripa Grande garantivano un comodo approdo alle barche provenienti da Ostia, pronte a riversare sul mercato il pesce migliore. Tutti gli scarti venivano  accatastati nei pressi della chiesa di Sant’Angelo in Pescheria, chiesa che diede anche il nome allo stesso rione, il Rione Sant’Angelo. Tutte le donne ebree (la maggior parte della popolazione era assai povera) andavano a raccogliere gli scarti del mercato: teste, lische e pesci, o parti di pesce, meno nobili. L’unico modo di utilizzare gli scarti era cucinarli con l’acqua. Nacque così uno dei piatti della Roma popolare ed in particolare del ghetto: il brodo di pesce, allora una ricetta semplice e povera ed ora uno dei piatti più richiesti nei ristoranti della zona.
Sempre a riguardo del mercato del pesce, sulla parte destra del porticato di Sant’Angelo è murata una lapide, di 1,13 cm, con una iscrizione latina che ricorda l’obbligo di consegnare ai Conservatori dell’Urbe, magistratura elettiva cittadina, la testa ed il corpo, fino alla prima pinna (usque ad primas pinnas inclusive), di ogni pesce più lungo della lapide stessa. La parte richiesta è spesso la parte più gustosa del pesce. Un altro piatto tipico della cucina giudaico-romanesca, presente nei menù dei ristoranti della zona, sono i carciofi alla giudia: carciofi del tipo romanesco fritti in olio abbondante.cit  Wikipedia

Mercato tipico e tradizionale romano, dove i prodotti della campagna Romana e del Lazio fanno da padrone.” Il carciofo di Cori, il broccolo Romanesco, le puntarelle, il pomodoro di Trevignano, ma anche formaggi come il mitico Caciofiore di Columella, la marzolina, passando per le olive di Gaeta, i tartufi di Campoli Appennino, miele, carni bovine e suine e un distributore di latte fresco. Diversi sono i servizi disponibili al suo interno: animazioni per i bambini, degustazioni/piccola ristorazione, evento socio-culturali, punto informativo e accessibilità per diversamente abili.” – cit.

P1000904Offrire una Vendita  di Eccellenza dei Prodotti, selezionati e certificati a km 0 in centro Roma, significa proporre ai Cittadini ed ai Turisti  qualità dei prodotti nostrani come vera e reale alternativa  alla invasiva seriale di prodotti d’importazione gestiti non si sa bene da chi e soprattutto senza conoscere la vera provenienza. Bisogna valorizzare  quel patrimonio storico culturale che ci ha reso unici al mondo. Tutelare l’unicità e la tipicità dipende dal cittadino. Tuteliamo il nostro paese, con le nostre scelte. Un altro modo per vedere Roma e viverla. C’è la possibilità di acquistare i prodotti e consumarli direttamente all’interno del mercato in una apposita area dedicata. Contribuiamo alla tutela dei nostri produttori e dei loro prodotti di alta qualità.

Indirizzo: Via di San Teodoro, 74, 00186 Roma

Orario: Tutti i Sabati dalle 9:00 alle 18:00 e la Domenica dalle 9:00 alle 16:00

Beau Stanton al Quadraro

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Incredibile come si possa raccontare una parte di storia ancora a noi sconosciuta, ma inconsciamente viva nella nostra mente, raccontata dai nostri genitori, dai nostri nonni. Questa storia la ritroviamo nei Murales per le strade del quartiere il Quadraro. “Nella finezza del segno di Beau Stanton c’è l’amore per una tecnica minuziosa, da artista del cesello. Il suo immaginario è costellato di simboli, iconografie Continua a leggere

“Nido di Vespe” street art al Quadraro.

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Due giorni fa mentre passeggiavo al Quadraro, una delle borgate di Roma, pensavo alle parole di Renzo Piano e di come concepisce il vero lavoro dell’architetto, la sua vera missione. Riqualificare le periferie urbane, per dare alle persone emarginate la possibilità di vivere in un posto a dimensione umana. Il bello piace a tutti e rende tutti migliori. È iniziato un processo di cambiamento, dove si inizia a notare questa tendenza alla riqualificazione Continua a leggere

Ipogeo di via Dino Compagni

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di Sabrina Rinaldi

Deve essere stata una bella sorpresa per gli operai che nel 1955 mentre gettavano le fondamenta del palazzo in via Latina all’improvviso  vedere cedere la terra e comparire un ambiente sotterraneo completamente affrescato. Sicuramente qualcuno cercò di approfittarsene staccando Continua a leggere

Basiliche di Santa Prassede e Santa Pudenziana

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La basilica di Santa Prassede probabilmente sorge su un titulus Praxedis . Prassede e Pudenziana sono sorelle e fìglie di Pudente, discepolo di Paolo.
Secondo notizie agiografìche risalenti al V secolo, subirono le persecuzioni di Antonino Pio perché dedite a dare sepoltura ai martiri perseguitati dallo stesso imperatore. La chiesa, rinnovata nel IX secolo, conserva bei mosaici nell’abside e nella preziosa Cappella di San Zenone oratorio eretto da papa Pasquale l (IX sec.) come sacello per la madre Teodora. Il luogo è considerato uno dei più importanti monumenti bizantini a Roma.

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A piedi, a poca distanza, si raggiunge la basilica di Santa Pudenziana situata a via Urbana una delle strade dove erano disposte dimore patrizie all’epoca romana. È una delle più antiche chiese di Roma. Secondo la leggenda fu fatta costruire nel 145 da Pio I nel luogo dove sorgeva la casa del senatore Pudente, su richiesta delle figlie Prassede e Pudenziana, in ricordo dell’ospitalità che qui ebbe san Pietro, dove le avrebbe battezzate. In realtà fu fondata su un edifico termale del II secolo, le cosiddette Terme di Novato. Di notevole interesse la Cappella Caetani, iniziata dal Volterra e terminata da Carlo Maderno.
Il mosaico dell abside è il più antico esistente Roma (410 -417ca).

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Visita al Roseto Comunale di Roma.

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