La nascita dell’etichetta.

etichetta_personalizzata

di Sabrina Rinaldi

Ma lo sapevate che la prima etichetta o considerata tale è stata ideata dagli egizi? Io no. Gli antichi Egizi  la apponevano sulle anfore contenenti vino dopo la loro sigillatura con fango e argilla. Le anfore erano rastremate alla base e sulla chiusura venivano iscritti i dati relativi al contenuto, l’anno di produzione, la provenienza, il nome del produttore. Inoltre su alcune anfore si legge “vino rosso delle migliori uve” incredibile non trovate!!

Di questa sorta di etichettatura sono testimonianza numerose anfore trovate nella tomba di Tutaukhamon deceduto nel 1323 a. C. Poiché le anfore non erano ancora smaltate internamente la porosità dell’argilla ha permesso la totale evaporazione del vino, ma che si tratti proprio di vino lo attestano la presenza, in tracce, di acido tartarico e di acido siringico che è un prodotto della trasformazione del pigmento antocianico più diffuso nei vini, la malvidina, come risulta dalle analisi di spettrografia di massa e dalla cromatografia in fase liquida effettuate all’Università di Barcellona.

Era indicata perfino la provenienza, una specie di denominazione di origine con una vera descrizione accurata. Così in Grecia sulle anfore era normale citare la provenienza e anche a Roma le anfore, dopo essere state sigillate, erano inscritte con il nome del vino, esempio famoso Falernum vinum, Falerno Massico,  la vigna, la  produzione di quantità d’uva e il numero delle anfore prodotte con quelle determinate uve.

Le tecniche enologiche nel tempo sono cambiate e tuttora cambiano, sono sempre in evoluzione. La conservazione di vino finito in bottiglia , ad esempio, non avveniva tramite la chiusura del recipiente con tappo in sughero. Alla fine del Seicento vennero introdotti i tappi di sughero per conservare il vino nelle botti. L’utilizzo della bottiglia pesante in vetro arriva verso il Seicento,  prodotte in Inghilterra e poi sigillate con tappi di sughero per la produzione di Champagne. In Italia arriva verso il Settecento.

E’ un dato di fatto, da questo momento, l’utilizzo sempre più frequente e comune delle bottiglie di vetro e la crescente varietà di vini prodotti in molte aree e paesi, ha creato l’esigenza di identificarne la loro origine e tutte le indicazioni per riconoscerli. Nasce quella che noi comunemente chiamiamo “etichetta.” E’ rimasta immutata la necessità di far riconoscere il proprio vino e la propria bottiglia attraverso un segnale inconfondibile e intramontabile,  cioè l’ETICHETTA, ma con una valenza in più, dare un volto unico al vino attraverso ii proprio Brand o disegni, che rendono il vino più appetibile nell’ambito commerciale.

 

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