Podere Sedime di Marco Capitoni – Pienza Val D’Orcia.

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Il “Podere Sedime” è registrato nella proprietà fondiaria del territorio senese fin dal 1692 quando risulta di proprietà della famiglia Gherardi. La famiglia Capitoni lo acquista nel ’63 per la produzione di sementi a regime biologico e vendita, cosa che continuano a fare fino adesso. Nel 96/97 Marco decide che dei 50 ettari, 5 ettari li vuole dedicare a vigneto con produzione biologica per lo più di Sangiovese, un pò di Canaiolo, Colorino e Merlot. Il vitigno più antico è del ’74 e lo riserva per produrre Frasi.

La produzione Capitoni è un puzzle – dice Marco-. Definiamo il tipo di produzione solo con la raccolta, cioè con la stagione che ci riserverà. Questo nel rispetto dell’ambiente che ci ospita. I nostri vini sono principalmente dono della natura e del territorio.” Natura e territorio sono nei loro vini biologici, con una raccolta manuale in ceste forate. Anche questa azienda è più bio del disciplinare biologico.

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Toscana, zona Val D’Orcia, arrivata nei pressi di Pienza: colori, odori e sapori tornano preponderanti nella mia mente, nei miei ricordi. Questo mi rende ancora più curiosa nel conoscere Marco Capitoni, la sua Azienda e l’ultimo vino nato Troccolone 2015 Orcia Doc Sangiovese.

Troccolone, il suo nome sa di storia, qualcosa che ricorda il passato. Così veniva chiamato l’ambulante, colui che scambiava merci nella zona dove già nell’anno mille si effettuavano scambi di prodotti. La scelta del suo nome non è un caso, rievoca una parte importante della nostra cultura che merita di essere recuperata e tramandata.

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Legami

… le nostre mani si muovono attente tra le foglie verdi per sistemare i tralci.

Le nostre braccia sembra che si uniscano ad altre braccia: i tralci della vite.

E, sempre con il naso all’insù, a vedere se piove o se fa bello

si pena tanto nelle cattive annate, ma forse altrettanto nelle buone.

 Marco ci porta a conoscere la sua storia ricca di passato come la terra, quella della Val D’Orcia. Una terra argillosa ma anche salina, le conchiglie sono testimoni della provenienza del fondale marino nel periodo pliocenico.

Cinque ettari curati da aprile a agosto solo da tre persone. Sei passaggi manuali e uno meccanico. Rinuncia alla denominazione biologica per motivi di troppa chimica e troppa burocrazia.Costi elevati” ci dice “per una produzione ancora più biologica”.

Tre diversi vini di Sangiovese con pratiche agronomiche meno impattanti. La scelta è accurata in ogni particolare fino alle etichette. Marco ci tiene a far esprimere al massimo il suo vino e le sue peculiarità. Orcia DOC entra nel disciplinare anno 2000. “I nomi dei vini hanno una derivazione sia pagana che cristiana”, ci puntualizza.

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CAPITONI il primo nato riprende il nome famiglia.                                                               Capitoni DOC 2012 bottiglie n° 15000 Sangiovese 80% e Merlot 20%  In bottiglia nel 2015. Fermentazione in acciaio e poi barrique. Raccolta a mano. Fermentazione spontanea.           La scelta delle barrique di rovere francese per il vino Capitoni, non è un caso. Questo tipo di rovere è dolce e contrasta un vino che ha una notevole acidità. Sono di differenti zone, questo per poter spaziare e poter dare ottimi risultati attraverso la scelta di anno in anno sia per tipo che per annata, cioè per provenienza e per età della barrique, per garantire una alta qualità di vino.

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FRASI ogni anno una frase, essendo un vino che non sempre esce. Il valore della dedizione e del rapporto tra la natura e l’uomo. Interpretare, dove il lavoro e non deve essere impattante sul territorio e natura.                                                                 Frasi DOC 2012 bottiglie n° 4000. Il vigneto più antico a 40 anni.                         Sangiovese, Canaiolo e Colorino va in botte di affinamento. Botte grande per il vitigno vecchio Frasi è un puzzle, non sempre disponibile dipende dalla stagione.

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TROCCOLONE è l’ultimo nato, di pronta beva, semplice ma con grandi potenzialità.                                  Troccolone DOC 2015 bottiglie n° 1000.                                                               Raccolta a mano e Fermentazione spontanea cinque giorni in acciaio con bucce e poi travasato in anfora. Il vino va in bottiglia senza che completi la fermentazione malolattica.

Iniziato nel 2011, con la consapevolezza della potenzialità di questo vitigno, la ricerca di un contenitore che permettesse la fermentazione delle uve esaltandone le caratteristiche originarie e gli aromi varietali. Ed ecco la scelta dell’anfora in terracotta. Due giare da 5 hl costruite con Terra dell’Impruneta, realizzate manualmente con la tecnica denominata “a colombino“, cioè non vengono utilizzati stampi e tutta la superficie è lasciata al naturale, senza alcuna smaltatura, vetrificazione o altro intervento.

Terra dell’Impruneta utilizzata per la lavorazione dell’argilla, nella produzione di giare, orci, anfore, mattoni e tegole. Ha una tradizione molto antica in Italia. La produzione di terracotta nella zona del Chianti risale all’XI. L’Archivio di Stato di Firenze conserva numerose fonti documentarie: queste fonti mostrano la produzione della terracotta, dal XV secolo fino ad oggi. Nel 1419 Filippo Brunelleschi scelse la terracotta dell’Impruneta per costruire la cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze.

L’Etichetta riprende la bifora con sirena bicaudata che sovrasta il portale della chiesa Pieve dei Santi Vito e Modesto a Corsignano. Corsignano era il nome di Pienza una volta, dove i braccianti, contadini, agricoltori, potevano andare senza entrare in città, essendo sporchi e maleodoranti. La sirena fa parte, in realtà, di un unico bassorilievo in cui la vediamo al centro della scena, a simbolo delle tentazioni e dei bassi istinti, animaleschi, che mettono alla prova l’individuo. Oltre ad essere un edificio religioso, la Pieve si presta benissimo ad essere considerata come monumento esoterico, offrendo numerosi spunti di analisi e riflessione nel ricco simbolismo della sua facciata, nonché in certi elementi del suo interno e della cripta.

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121Vendita diretta su Roma.  Enoteca Trucchi via Cavour. Enoteca 29 zona Ponte Milvio.

Nota: Evento annuale da non perdere il 21 giugno Brindisi in Arcobaleno a Siena.

Sabrina Rinaldi

L’Associazione Esplora Roma e Dintorni organizza visite guidate per gruppi e non solo. Per informazioni puoi contattarci tramite e-mail saremo lieti di scambiare idee e opinioni:

esploraromaedintorni@gmail.com

 

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