La Scala Santa a Roma.

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Articolo fatto a due mani, da Pierluigi e me. Quante volte saremo passati davanti, anche fermati con la macchina in attesa che scatti il fatidico semaforo. Eppure non tutti sanno dove si trovi, Vicino San Giovanni nel complesso del “Sancta Sanctorumal Laterano, è conservata da secoli una insigne reliquia della Passione del Signore: la Scala Santa. Ogni anno viene percorsa in preghiera in ginocchio, per espiare colpe e invocare grazie, da oltre due milioni di fedeli. È tradizione che la Scala sia la stessa del pretorio di Pilato a Gerusalemme e per la quale Gesù salì e discese almeno tre volte.

La Scala Santa fu portata a Roma da s. Elena, la madre dell’imperatore Costantino, nell’anno 322, insieme ad altre reliquie della Passione. Venne donata al Papa Silvestro I che la fece collocare nel Patriarchium lateranense, l’antico palazzo dell’imperatore.

Il Palazzo del Laterano è stato costruito distruggendo il Patriarchio Costantiniano, storia  che risale alla Roma imperiale,  Sede Papale e residenza ufficiale dei Romani Pontefici per più di mille anni, fino a papa Benedetto XI (1303-1304).  Il papa francese Clemente V da Avignone trasferì nel 1377 la sua residenza in Vaticano, definitivamente.

Scala santa  Rom
Scala santa

La Sala è composta da ventotto gradini di marmo e in un primo momento venne sistemata nel portico della vicina basilica lateranense, nell’edificio che Sisto V fece edificare da Domenico Fontana il Sancta Sanctorum, la cappella privata dei Papi. Lo stesso Fontana la trasferì dal Patriarchium alla sede attuale. Avvenne in una notte del 1589 tra canti e preghiere. I gradini furono sistemati dall’alto in basso in modo da non essere calpestati. Ai lati della Scala furono erette le cappelle di san Lorenzo e san Silvestro.

I fedeli, specialmente nei giorni che precedono la solennità di Pasqua, usano salire la Scala in ginocchio. Tale uso è antichissimo ed è stato sempre osservato. Si racconta che avvenne un solo caso, come riferiscono le cronache del 1600, quello di un non credente che la volle salire in piedi; sembra però che quando egli posò il piede sull’undicesimo gradino, quello sul quale Gesù cadde, una forza misteriosa gli fece improvvisamente piegare le gambe.

Sabrina Rinaldi e Pierluigi Sabatini

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